lunedì 5 dicembre 2011

La meseta d'inverno


Il cielo è di cenere.
Gli alberi sono bianchi,
e son carboni neri
le stoppie bruciate.
Ha sangue asciutto
la ferita dell’Occaso,
e la carta incolore
del monte è raggrinzita.
La polvere della strada
si nasconde nei burroni,
son torbide le fonti
e quieti gli stagni.
Suona in un grigio rossiccio
il campano del gregge,
e la noria materna
terminò il suo rosario.
Il cielo è di cenere.
Gli alberi son bianchi.

Federico Garçia Lorca

sabato 19 novembre 2011



La castità della parola e della espressione. La montagna insegna il silenzio. 
Disabitua dalla chiacchiera, dalla parola inutile, dalle inutili, esuberanti effusioni.
Essa semplifica ed interiorizza.
Il segno, l’allusione sono qui più eloquenti di un lungo discorso.
(julius evola)



TRAMONTI D'INDIA



Questi tramonti d’India,
dove il cielo sembra tutt’uno,
con la madre terra,
e le notti stellate,
sembrano danzare in onore a Krisna.
Dove musiche dolci echeggiano all’infinito,
cantando il nome di Dio.
E noi,
noi siamo tutt’uno con l’Universo.
08.12.1993 Trichy-Tamil Nadu  (sud India)